Scoprire i principi delle cure geriatriche per un supporto ottimale agli anziani

La geriatria non si limita alla medicina per le persone oltre i 65 anni. È una disciplina che si basa su una logica di valutazione globale, dove ogni decisione terapeutica tiene conto di tutte le patologie, delle capacità funzionali e del contesto di vita del paziente. In Francia, l’invecchiamento della popolazione spinge le strutture ospedaliere e ambulatoriali a ripensare i loro percorsi di cura, con esperimenti recenti che ridefiniscono il ruolo della valutazione geriatrica nel sistema sanitario.

Valutazione geriatrica standardizzata: cosa copre realmente un bilancio completo

La valutazione geriatrica standardizzata (VGS) costituisce la base di ogni intervento in geriatria. Non si limita a un esame clinico classico. Il bilancio copre diverse dimensioni in parallelo: cognizione, rischio di cadute, politerapia, stato nutrizionale, autonomia nelle attività quotidiane e situazione dei caregiver.

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Dal 2024, diversi CHU e ARS in Francia stanno sperimentando ospedali di giorno geriatrici di percorso che concentrano questa valutazione in un solo giorno. Il paziente passa attraverso una serie di consultazioni coordinate (bilancio cadute, cognizione, revisione dei farmaci, valutazione dell’autonomia, colloquio con i caregiver) invece di moltiplicare gli appuntamenti su più settimane.

I primi riscontri di questi dispositivi mostrano una riduzione significativa degli accessi al pronto soccorso nei pazienti inviati a questi ospedali di giorno. L’idea non è quella di sostituire l’ospedalizzazione completa, ma di individuare in anticipo le situazioni a rischio per evitare ospedalizzazioni evitabili. I principi delle cure geriatriche si basano su questa capacità di anticipare piuttosto che reagire in emergenza.

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Fisioterapista che assiste un paziente anziano durante una seduta di riabilitazione motoria in un centro geriatrico

Quattro priorità concrete per cure adeguate agli anziani

Un quadro recente, diffuso in francese nel 2022 da istituzioni svizzere (Accademia svizzera delle scienze umane e sociali, CHUV), struttura le cure geriatriche attorno a quattro assi applicabili in tutti i servizi, non solo nelle unità specializzate.

  • Ciò che conta per la persona (What matters): identificare le preferenze del paziente, i suoi obiettivi di vita e i suoi limiti accettati, prima di definire un piano di cura. Ciò implica un colloquio strutturato, non una semplice domanda posta di passaggio.
  • La mobilità quotidiana: valutare e preservare la capacità di muoversi, alzarsi, camminare. La perdita di mobilità durante un’ospedalizzazione accelera la dipendenza in modo spesso irreversibile negli anziani.
  • I farmaci appropriati: rivedere sistematicamente le prescrizioni per eliminare le prescrizioni inadeguate. La politerapia rimane uno dei principali fattori di cadute e confusione nei pazienti anziani.
  • Lo stato mentale: individuare la depressione, la confusione acuta (delirium) e i disturbi cognitivi iniziali. Questi disturbi sono sotto-diagnosticati al di fuori dei servizi di geriatria.

Questo modello di “cure sanitarie adatte agli anziani” (age-friendly health systems) non richiede risorse aggiuntive massicce. Richiede una riorganizzazione delle pratiche esistenti e una formazione mirata delle équipe.

Formazione in geriatria: un divario tra bisogni e personale

La geriatria rimane una delle specialità mediche meno scelte dagli specializzandi, mentre la domanda continua a crescere. Questo divario rappresenta un problema strutturale. I professionisti della salute in EHPAD, in medicina di base o al pronto soccorso si trovano ad affrontare pazienti anziani complessi senza sempre disporre delle competenze geriatrica di base.

La guida delle buone pratiche di cura in EHPAD, pubblicata dalla Direzione Generale della Salute, dalla Direzione Generale dell’azione Sociale e dalla Società Francese di Geriatria e Gerontologia (SFGG), sottolinea che la formazione del personale è un fattore determinante per la qualità dell’accompagnamento. Le conoscenze richieste vanno oltre la cura tecnica: includono la gestione del delirium, la comunicazione con pazienti disorientati e il coordinamento con le famiglie.

I riscontri sul campo divergono su questo punto. Alcuni istituti hanno implementato programmi di formazione continua con geriatri referenti. Altri operano con équipe la cui maggioranza non ha mai seguito un modulo specifico in medicina dell’invecchiamento. I dati disponibili non consentono di misurare precisamente il divario di qualità delle cure tra queste due configurazioni, ma i segnali convergono verso un beneficio netto della formazione.

Coordinamento tra servizi: il punto debole del percorso geriatrico

La filiera geriatrica in Francia si basa su un insieme di strutture (consultazioni per la memoria, unità di breve degenza geriatrica, cure di continuità e riabilitazione, EHPAD, équipe mobili) che dovrebbero funzionare in rete. In pratica, la coordinazione tra questi anelli rimane frammentata.

Un paziente ospedalizzato dopo una caduta può passare attraverso il pronto soccorso, un servizio di chirurgia ortopedica, poi un SSR, senza che venga effettuata alcuna valutazione geriatrica globale tra queste fasi. Tuttavia, studi recenti in terapia intensiva mostrano che applicare principi geriatrica di base (valutazione della fragilità, prevenzione del delirium, revisione farmacologica) migliora i risultati anche al di fuori dei servizi dedicati.

Le équipe geriatrica mobili rappresentano una risposta parziale a questo problema. Intervengono nei servizi non geriatrici per fornire un’esperienza puntuale. Tuttavia, il loro dispiegamento rimane diseguale a seconda dei territori, e la loro efficacia dipende direttamente dalla volontà delle équipe di accoglienza di integrare le loro raccomandazioni.

Gruppo di anziani che partecipano a un laboratorio di stimolazione cognitiva condotto da un'ergoterapista in un centro geriatrico

Il supporto agli anziani in Francia si scontra meno con una mancanza di conoscenze scientifiche che con una carenza di diffusione e applicazione di queste conoscenze. Gli strumenti esistono: valutazione geriatrica standardizzata, modello delle quattro priorità, équipe mobili, ospedali di giorno di percorso. Il principale freno rimane organizzativo. Finché la geriatria sarà percepita come una specialità di ultima istanza piuttosto che come un fondamento di competenze trasversali, i percorsi di cura delle persone anziane manterranno i loro angoli ciechi.

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